25 novembre 2012

Storia di amore, cavalli e di amicizia

Domatore di uomini e di vita

Ho trovato questo titolo in una lista di dieci libri che l'autore pregava assolutamente di non perdersi di leggere.
John Grady, un sedicenne texano, dopo la morte del nonno e della vendita del ranch dove lui era nato e cresciuto lontano dai genitori separati, decide di fuggire con il suo amico Rawilins e di allontanarsi dal suo mondo che in quel momento sembrava lo stesse rifiutando.
In sella a due cavalli con una coperta e poco cibo raggiungono, dopo varie peripezie e dopo aver conosciuto per strada un terzo incomodo, il Messico e la sua povertà.
Ma proprio la conoscenza di questo terzo incomodo, Jimmy Blevins, li metteranno nei guai, con la vita, con la giustizia, con il suo amore e con la propria salute.
John Grady, il capo carismatico del gruppo, dotato di una intelligenza sopra la media e di una capacità di relazionarsi con il mondo equino fuori dalla norma supererà una serie di traversie che metteranno a dura prova la sua stabilità psichica e fisica ed arriverà ad un finale aperto molto commovente. 
La storia ad onor del vero si snoda fra il noioso ed il prevedibile per due terzi del libro fino a quando gli eventi prenderanno la piega inaspettata del riscatto e della ricerca. Un finale veramente da brividi che riscatta il tempo dovuto alla lettura. Una storia di amicizia cercata e persa, una storia di un amore cercato e perso, una storia di ingiustizie piovute senza cercarle e perse perchè volute. Una continua ricerca della verità e l'ostinazione per provarla e per scagionarsi da accuse infamanti e deludenti.
Non riesco a dirvi cari amici lettori se questo libro sia uno dei dieci più belli che ho letto in vita mia, non so dirvi se appartenga di diritto alla top ten dei libri da non perdere, ma una cosa è certa. Questo Cormac McCarthy, nato nel '33 e che ha ambientato questo romanzo nella metà degli anni 40, ha una capacità di descrivere i personaggi, una capacità di descrivere gli ambienti ed il paesaggio in cui il nostro eroe si muove che sembra di essere lì, accanto a lui a domare ed a sellare i cavalli, ad impastoiare la vita che lo morde con cattiveria e che gli sfugge continuamente di mano. La descrizione minuziosa dei tramonti, delle nubi che li sovrastano, le piogge ed i torrenti che bagnano i loro vestiti e le loro idee sono descritti con un' arte ed una proprietà di linguaggio veramente invidiabili.
Buona lettura
Luca

Venticinque Novembre Duemiladodici

 



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